Tramite una dichiarazione rilasciata di recente, Zelensky ha incalzato Putin invitandolo per un incontro a Kiev.
Nonostante l’accordo di pace di una settimana, il botta e risposta tra Zelensky e Putin non sembra essere intenzionato ad interrompersi. Come riporta Open, il leader ucraino ha incalzato il suo oppositore invitandolo a Kiev.
Nel frattempo però, dal Cremlino sulla tregua portata avanti da Trump non è ancora arrivata alcuna replica o conferma ufficiale. Cosa che rende questa vicenda ancora più complicata.

Le parole di Zelensky
Il leader ucraino ha parlato innanzitutto dell’interruzione dello scambio di prigionieri: “I russi hanno bloccato il processo. Non sono molto interessati allo scambio di persone perché ritengono che non porti loro nulla. Pensano che ci dia qualcosa. Ma credo che debbano pensare anche alla loro gente, ai loro militari“.
Poi, l’invito a Putin: “Certo, per me è impossibile incontrare Putin a Mosca. Sarebbe come incontrare Putin a Kiev. Posso anche invitarlo a Kiev, lasciarlo venire. Lo inviterò pubblicamente, se ha coraggio, ovviamente“.
Ciò è nato in seguito ad un colloquio proprio con la stampa, quando lo stesso leader di Kiev si è rifiutato categoricamente di incontrare il presidente russo a Mosca. Facendo così in modo che l’incontro cambiasse sede.
Niente accordo sull’energia
Oltre alla tregua settimanale al momento non confermata dal Cremlino, ma solo dall’Ucraina con tanto di ringraziamenti, c’è anche un altro aspetto ancora da risolvere. Ovvero, quello sulla tregua energetica tra i due Paesi, la quale però è stata “risolta” dallo stesso Zelensky: “Se Mosca interromperà gli attacchi alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina, Kiev in cambio si asterrà dal colpire i siti energetici russi“.
Al momento, quindi, non esiste alcuna certezza circa un accordo ufficiale di tregua sugli obiettivi energetici tra Ucraina e Russia. In linea di massima però, il leader ucraino si è detto disposto ad intrattenere accordi costruttivi per il bene comune.